 PAUL McCARTNEY
PAUL McCARTNEY - McCARTNEY
(1970)
PAUL McCARTNEY - RAM
(1971)
PAUL McCARTNEY - WILD
LIFE (1971)
PAUL McCARTNEY - RED
ROSE SPEEDWAY (1973)
PAUL
McCARTNEY - BAND ON THE RUN
(1974) 
 Il
contributo di Paul alla causa della bellezza universale
è stato determinante: Mamunia, Jet,
Band On The Run. Solo Paul poteva scrivere Bluebird,
e solo Paul poteva cantarla così: micidiale semplicità
post-beatlesiana. No Words, Mrs Vandebilt, Nineteen
Hundred And Eighty Five, Let Me Roll It: il
tempo ha agito su queste canzoni come una cantina può
agire su un rosso di Borgogna. - Enrico Sisti
In occasione del 25°
anniversario dalla pubblicazione, la EMI ha stampato uno
splendido cofanetto in edizione limitata che, oltre al 45
inedito Helen Wheels, contiene un libretto con le
note di Mark Lewisohn, un mini-poster che riproduce le
foto originali scattate da Linda, e un secondo CD in cui
Paul rievoca la genesi dellalbum insieme ad alcuni
protagonisti. Affiorano così i ricordi personali di
Denny Laine, prezioso e discreto collaboratore musicale,
mentre Dustin Hoffman racconta di come suggerì
lidea di Picassos Last Words a
McCartney. Indimenticabile
la foto di copertina: un gruppo di detenuti sorpresi durante
levasione, impersonati da alcune star dello
schermo, tra cui James Coburn e Christopher Lee. Insieme
a Tug Of War è il capolavoro di Paul dopo la stagione con i
Beatles.
Un disco perfetto e senza tempo. Brano migliore: tutti. -
B.A.
PAUL
McCARTNEY - VENUS AND MARS
(1975)
Non pago dei miracoli
compiuti con i Beatles,
questuomo benedetto continua a dispensare gioia
anche nel corso di unincredibile carriera solista.
Sempre in giro per il mondo, dopo aver inciso Band On
The Run in Nigeria (Lagos), Paul si sposta negli
Stati Uniti (Los Angeles, New Orleans), dove incontra Tom
Scott, Dave Mason e Allen Toussaint. Con una band ormai
collaudata, il fido Denny Laine accanto e il sostegno
affettivo di Linda, egli è pronto a trasformare il
proprio soprannaturale intuito melodico in nuove opere
darte. La placida atmosfera di Venus And Mars
prelude a una dionisiaca celebrazione del moderno rito
pagano - Rock Show - grazie a cui Jimmy Page
ottiene lonore di una citazione in un testo di Paul
McCartney. Tra le creazioni predilette dellautore, Listen
To What The Man Said alterna il sax di Tom Scott a un
accattivante refrain elettrico. Il gospel rivisitato di Call
Me Back Again offre unaltra immensa
interpretazione di Paul, sulla falsariga
dellimmortale Oh! Darling (Abbey Road). Love
In Song è una soave serenata acustica percorsa da
suggestive reminiscenze dellaltro ieri (And I
Love Her; Here, There And Everywhere etc.). You
Gave Me The Answer rende omaggio agli stessi
Roaring Twenties che ispiravano la nostalgica
Honey Pie su The
Beatles. La poderosa spinta ritmica di Letting
Go è alimentata dai riff sovrapposti delle chitarre
e da una sezione fiati che introduce il grintoso tema
parallelo. Legando insieme due canzoni non ultimate, Treat
Her Gently - Lonely Old People, Paul compone una
ballad vicina a capolavori come My Love (Red
Rose Speedway) e Six OClock (Ringo). Lepilogo
orchestrale di Crossroads chiude lalbum
evocando la magniloquenza di The End (Abbey Road). La
prossima volta che qualcuno accennerà alle balorde
metafore di Kagan, Wolfowitz e dei Neo-Cons, zittitelo
con la musica di Venus And Mars. - B.A.
PAUL McCARTNEY - WINGS
AT THE SPEED OF SOUND (1976)
PAUL McCARTNEY - LONDON
TOWN (1978)
PAUL McCARTNEY - WINGS
GREATEST (1978)
PAUL McCARTNEY - BACK
TO THE EGG (1979)
PAUL McCARTNEY - McCARTNEY
II (1980)
PAUL
McCARTNEY - TUG OF WAR
(1982) 
 Se Band
On The Run segnò il vertice della sua carriera negli
anni Settanta, Tug Of War ribadì
lindiscussa supremazia dellautore nel funesto
decennio successivo: immuni a qualsiasi obiezione
credibile, sono i due capolavori di Paul McCartney dopo i
Beatles. Sconvolto
dallassassinio di John Lennon,
Paul usciva da una pausa di riflessione seguita a un paio
di album interessanti ma interlocutori (Back To The
Egg; McCartney II) e allimmancabile
instant classic segreto (Waterfalls). Di nuovo
rapito dallispirazione, per il ritorno
egli convoca il miglior batterista del mondo (Steve Gadd) e la
voce più beatlesiana del rock (Eric Stewart),
affidando la produzione alluomo con cui aveva
trascorso otto anni a Abbey
Road (George
Martin). Tug Of War è una solenne ouverture
orchestrale che sublima il gioco del titolo (tiro alla
fune) in unallegoria della vita. Il doppio
incontro con Stevie
Wonder genera un celeberrimo inno interetnico (Ebony
And Ivory) e un serrato duetto funk (Whats
That Youre Doing?). Ringo
Starr e Steve
Gadd - insieme! - impostano lagile pulsazione
di Take It Away, brillante pop-song coronata da un
famoso video con John Hurt
nella parte del some
important impresario (per Only Love
Remains, Paul convocherà il capo dei Professionals,
Gordon
Jackson). Il doppio tema di Wanderlust celebra
lumano anelito a salpare approdando, sul finale, a
una prodigiosa intersezione melodica. Il versatile basso
di Stanley
Clarke decora Somebody Who Cares, raffinata
ballad quasi unplugged,
e The Pound Is Sinking, amara profezia valutaria.  Commossa dedica in memoria di John Lennon, eseguita con chitarra
acustica e quartetto darchi, Here Today
richiama, di proposito, larrangiamento di Yesterday
ciascuno giudichi e reagisca come vuole
a
noi fa sempre lo stesso effetto
ci si accappona la
pelle e piangiamo come vitelli. Ballroom Dancing
rievoca i fasti del twist
dallosservatorio privilegiato di chi ne intonò i
primi vagiti. Dress Me Up As A Robber è una
singolare, geniale invenzione illuminata dalla
propulsione ritmica di Dave Mattacks. Su Get
It, Paul si diverte col proprio idolo giovanile Carl
Perkins che, dal 1964 al giorno della morte (1998),
ebbe qualcosa da raccontare ai nipoti: i Beatles avevano inciso due sue
canzoni per Beatles For Sale (Honey Dont,
Everybodys Trying To Be My Baby).
Allepoca, i 33 secondi di Be What You See
furono descritti da Enrico Sisti con parole a cui non
aggiungiamo nulla: «
è un lampo, e brucia gli occhi
». - B.A.
PAUL McCARTNEY - PIPES
OF PEACE (1983)
PAUL McCARTNEY - GIVE
MY REGARDS TO BROAD STREET (1984)
PAUL McCARTNEY - PRESS
TO PLAY (1986)
PAUL McCARTNEY - ALL
THE BEST! (1987)
PAUL McCARTNEY - FLOWERS
IN THE DIRT (1989)
PAUL McCARTNEY - OFF
THE GROUND (1993)
PAUL McCARTNEY -
FLAMING PIE (1997)
PAUL McCARTNEY -
RUN DEVIL RUN (1999)
PAUL McCARTNEY - DRIVING
RAIN (2001)
PAUL McCARTNEY - CHAOS
AND CREATION IN THE BACKYARD (2005)
PAUL McCARTNEY - MEMORY
ALMOST FULL (2007)
PAUL McCARTNEY - KISSES
ON THE BOTTOM (2012)
FIREMAN - STRAWBERRIES
OCEANS SHIPS FOREST (1993)
FIREMAN - RUSHES
(1998)
FIREMAN - ELECTRIC
ARGUMENTS (2008)

|